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La norma europea
EN 1143-1:1997, si pone quale scopo la classificazione dei mezzi di
custodia - siano essi casseforti, camere corazzate o porte per camere
corazzate - sulla base della relativa resistenza all'effrazione escludendo
gli attacchi condotti con destrezza e/o tramite manipolazione dei
congegni di chiusura.
I valori di resistenza vengono determinati a seguito di prove di attacco
condotte con attrezzi comunemente disponibili. Assegnato, per ogni
utensile o apparecchio, un coefficiente attrezzo - che tiene conto
della potenzialità nello scopo finale - sulla base del tempo di utilizzo
durante le prove del singolo attrezzo, viene determinato un "punteggio"
espresso in RU. Detto punteggio concorre alla definizione del grado
di resistenza finale del mezzo corazzato (0, I, II, III,…ecc.).
Le prove, a seguito della disamina della documentazione tecnica (disegni,
caratteristiche dei materiali, ecc.), vengono condotte con una dotazione
di attrezzi ed un programma di attacco tali da fornire i valori di
resistenza più bassi ed hanno lo scopo di determinare i valori di
resistenza all'accesso parziale (nel solo caso delle casseforti) ed
all'accesso totale.
La prova di accesso parziale si considera completata quando un calibro
di prova (sezione circolare Ø125 o quadrata 112x122 o rettangolare
100x125 mm) ha accesso all'interno del mezzo forte.
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La prova di accesso totale, invece, si conclude nel momento in cui
un calibro di prova (sezione circolare Ø350 o quadrata 315x315 o rettangolare
300x330 mm) accede attraverso l'apertura creata oppure se la porta
viene rimossa o aperta per almeno 300 mm e per minimo l'80% dell'altezza
interna del mezzo forte.
I tempi ottenuti
sono usato per il calcolo del valore di resistenza espresso in RU.
Più precisamente:
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